Storie: Aquila (1972)

Testi e disegni: Albert Weinberg

La prima storia a fumetti ad apparire sul “Corriere dei Ragazzi” vede l’esordio di un nuovo personaggio: Aquila. A crearlo, appositamente per il settimanale, è lo sceneggiatore e disegnatore Albert Weinberg, celebre in Francia per il suo pilota e astronauta Dan Cooper, un classico del fumetto d’Oltralpe.

Specializzato nella rappresentazione di aerei e tecnologie aerospaziali, Weinberg dà vita a uno spericolato e abilissimo pilota “norvegese di madre indiana”, soprannominato Aquila per le sue doti aviatorie, ma il cui vero nome è Singh.

Diventato pilota dell’aeronautica norvegese, Aquila finirà anche per avventurarsi nello spazio e per avere un immancabile incontro ravvicinato con un oggetto volante non identificato, in una lunga saga che prosegue sino al termine dell’avventura editoriale del “Corriere dei Ragazzi”, nel 1976.

 

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One thought on “Storie: Aquila (1972)

  1. Aquila… pilota metà indiano e metà norvegese. Un tentativo di Weinberg di creare storie più movimentate rispetto a quelle del suo personaggio principale, Dan Cooper, i cui schemi erano forse un po’ troppo rigidi.
    Purtroppo Aquila risente molto – non il solo personaggio, peraltro – delle note direttive che imponevano di pubblicare solo storie brevi ed autoconclusive a scapito delle tradizionali storie lunghe: scelta dettata dal desiderio di compiacere i giovani ed impazienti lettori della rivista, ma che alla lunga si rivelerà fatale. C’è però da dire che, col tempo, Weinberg riesce ad aggirare il problema servendosi degli stessi meccansimi che oggi vanno per la maggiore nelle serie TV americane: una storia che procede lentamente, con piccole evoluzioni ogni volta. Nascono così personaggi di contorno che col tempo acquistano solidità, come Gina, la donna amata dal nostro eroe, e soprattutto il Cobra, la sua nemesi. Criminale spietato e che gira col volto sempre coperto da una specie di passamontagna (sembra sfigurato), si dimostrerà, come sempre in questi casi, difficile da sconfiggere, in una eterna lotta dall’esito meno scontato di quanto si possa immaginare.
    La rivista, come noto, chiude bruscamente i battenti nell’autunno del 1976, e Aquila è solo una (neanche la più illustre) delle molte serie troncate a metà, per di più proprio nel momento di maggiore interesse: rimasto da solo, dopo un terribile incidente che lo ha lasciato temporaneamente cieco, Aquila sta iniziando le ricerche di Gina, creduta morta tempo prima e da poco riapparsa inspiegabilmente, senza alcuna memoria del proprio passato. Con il Cobra sempre in circolazione e molti misteri da risolvere l’interruzione lascia davvero l’amaro in bocca al lettore. Weinberg tornerà ad occuparsi di Dan Cooper e porterà nella tomba (è morto un anno fa) la conclusione delle storie di Aquila.

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