I mysteri di Aquila

Velivoli in Aquila

Velivoli in Aquila

Albert Weinberg era uno dei più amabili e amati autori del Corriere dei Ragazzi. La sua “vera” professione aveva a che fare con la NATO, sicché lo chiamavamo “L’espion”; aveva accesso a numerose basi aeree soprattutto canadesi, e per questo era in grado di disegnare gli apparecchi in modo così accurato. Una volta era molto eccitato per il fatto che aveva avuto l’autorizzazione per salire salito su un caccia, e la volta dopo ci raccontò che era stata l’esperienza più terrificante della sua vita. Venva spesso a Milano (parlava un italiano buffo ma efficace e parecchie altre lingue) per finire le tavole di “Aquila” all’ultimo istante utile, a volte rimanendo in redazione tutta la notte e facendosi dare una mano da Renato Frascoli. Quando proprio non riusciva a realizzare un racconto in tempo, recuperava qualche storia breve di “Dan Cooper” realizzata per Tintin Selection, e, con grande precisione e pazienza, tagliava dagli originali dei piccoli rettangoli che contenevano la testa del protagonista, li sostituiva con rettangoli della stessa carta che si incastravano perfettamente senza fare ombre o spessori, quindi vi disegnava il volto di Aquila con il caratteristico turbante. Dopo che il tutto era stato riprodotto, risistemava le teste originali.

Alfredo Castelli

Storie: Il Maestro (1974)

Testi: Mino Milani – Disegni: Aldo Di Gennaro e Giancarlo Alessandrini

Un uomo dai poteri al limite dell’umano, una affascinante poliziotta americana, una diabolica rivale e un misterioso amuleto dagli immensi poteri: ecco gli ingredienti della prima storia della serie fanta-esoterica, ambientata a Los Angeles e incentrata sul misterioso Maestro, affiancato dalla bionda tenente Velda Morris, e dalla inseparabile gatta siamese Nardy, per impedire alla Dr.ssa Jaga, anch’essa appassionata di arti esoteriche, di impadronirsi dei segreti del potentissimo Scarabeo di Ara Tutna, nell’eterna lotta fra il Bene e il Male. Una lotta che all’inizio, pare volgere a vantaggio di Jaga, con Maximus, il nome esoterico del Maestro, che fatica a contrastarla.

Storie: Aquila (1972)

Testi e disegni: Albert Weinberg

La prima storia a fumetti ad apparire sul “Corriere dei Ragazzi” vede l’esordio di un nuovo personaggio: Aquila. A crearlo, appositamente per il settimanale, è lo sceneggiatore e disegnatore Albert Weinberg, celebre in Francia per il suo pilota e astronauta Dan Cooper, un classico del fumetto d’Oltralpe.

Specializzato nella rappresentazione di aerei e tecnologie aerospaziali, Weinberg dà vita a uno spericolato e abilissimo pilota “norvegese di madre indiana”, soprannominato Aquila per le sue doti aviatorie, ma il cui vero nome è Singh.

Diventato pilota dell’aeronautica norvegese, Aquila finirà anche per avventurarsi nello spazio e per avere un immancabile incontro ravvicinato con un oggetto volante non identificato, in una lunga saga che prosegue sino al termine dell’avventura editoriale del “Corriere dei Ragazzi”, nel 1976.

 

Cronistoria del “Corriere dei Ragazzi”. Anno Primo: 1972

Il direttore, Giancarlo Francesconi visto da Jacovitti

Francesconi, visto da Castelli e Fagarazzi

Il “Corriere dei Ragazzi“, nuova rivista ideata e diretta da Giancarlo Francesconi, nasce nel 1972 per rispondere a un’esigenza manifestata già tre anni prima dai lettori del “Corriere dei Piccoli” in risposta a un referendum promosso dalla rivista: letture più adatte alla loro età. Come scrive Alfredo Castelli,

Francesconi inventò un modo per fare giornalismo ‘serio’ per un pubblico giovane.

Proprio il racconto della cronaca rappresenta uno dei punti fermi della rivista. La realtà dei primi anni Settanta viene presentata, anche nei suoi aspetti più problematici, con un apparato giornalistico di prim’ordine, al quale si affianca una nutrita serie di fumetti dedicati a fatti e personaggi della cronaca e della storia.

Michel Vaillant sul “Corriere dei Ragazzi”

Non mancano, comunque, l’avventura (incarnata da Gli Aristocratici di Castelli e Ferdinando Tacconi e La Donna Eterna, di Milani e Guido Buzzelli, per esempio), l’umorismo (Nick Carter di Bonvi, Lupo Alberto di Silver, Zio Boris di Castelli e Peroni, Altai & Johnson di Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano), e nemmeno il meglio del fumetto franco-belga (Michel Vaillant, Comanche, Bernard Prince, Luc Orient…).

A realizzare la grande mole di tavole a fumetti pubblicata dal settimanale sono alcuni fra i migliori autori di casa nostra: fra gli sceneggiatori, oltre a Castelli, Milani e Sclavi, troviamo, fra gli altri, Roberto Renzi, Franco Manocchia, Pier Carpi, Grazia Nidasio; fra i disegnatori, oltre a quelli già citati, vi sono Giancarlo Alessandrini, Dino Battaglia, Attilio Micheluzzi, Mario Cubbino, Mario Uggeri, Sergio Toppi, Milo Manara, Aldo Di Gennaro, Giorgio Trevisan, Enric Siò e tanti altri.

La redazione del “Corriere dei Ragazzi”

Benvenuti!

Copertina del primo numero del “Corriere dei Ragazzi”

In occasione del quarantesimo anniversario della sua comparsa in edicola, nell’ambito di Lucca Comics & Games, sabato 20 ottobre 2012 è stata inaugurata nel cortile di Palazzo Ducale, in Piazza Napoleone, una mostra storica che ripercore i cinque anni di vita di una rivista fondamentale per il fumetto italiano: il “Corriere dei Ragazzi“. A cura di chi scrive, con la collaborazione di Davide G. G. Caci, il percorso riassume la breve parabola editoriale della rivista, che parte nel 1972 per concludersi quattro anni più tardi, alla fine del 1976, quando cambia testata, pubblico e gran parte degli autori, entrando nella storia del fumetto di casa nostra. Ad accompagnare il visitatore nel percorso, una serie di “totem” che focalizzano l’attenzione su dodici grandi storie da I grandi nel Giallo a Gli Aristocratici, da Il maestro a La Donna Eterna…) e dodici grandi disegnatori (da Sergio Toppi a Dino Battaglia, da Giancarlo Alessandrini a Milo Manara…), nonché gli sceneggiatori principe della rivista, Mino Milani, Alfredo Castelli e così via. Senza dimenticare Silver e il suo Lupo Alberto e tanto altro ancora.

Questo blog segnerà una sorta di conto alla rovescia fino all’inizio di Lucca Comics & Games, il 1 novembre, presentando anticipazioni e immagini legate alle storie e agli autori presentati nella mostra, nonché commenti, piccole chicche inedite legate al “Corriere dei Ragazzi” uscite dagli archivi segreti di Martin Mys… ops, Alfredo Castelli per portare il lettore all’interno di quello che proprio Castelli giustamente ha definito “il settimanale irripetibile”.
Una sorta di percorso di avvicinamento per coloro che si ritroveranno a Lucca all’inizio di novembre – o anche prima, chissà – ma anche una piccola guida per chi voglia avvicinarsi a questa storica rivista e non possa seguire il percorso della mostra.
A gli uni e agli altri l’augurio di una “buona navigazione” nell’oceano della rete!

Pier Luigi Gaspa