“Corriere dei Ragazzi” Internazionale: Francia (Parte I)

Buongiorno a tutti. Da quando ho iniziato a scrivere fumetti, quasi mezzo secolo fa, cerco di procurarmi le edizioni estere dei miei lavori. Sostengo che lo faccio “a titolo di documentazione”; in realtà, con questa frase che significa poco o nulla, cerco di nascondere una forma di narcisismo molto diffusa nella categoria: poche cose danno infatti maggior soddisfazione di possedere (non ho scritto “leggere”) la propria produzione stampata o doppiata in una lingua straniera. Devo dire che il Corriere dei Ragazzi continua a elargirmi queste soddisfazioni da quarant’anni, forse un tantino un po’ troppo. Il fatto è che negli anni ’70 i rendiconti delle cessioni di diritti all’estero – nel mio caso soprattutto “Gli Aristocratici”, che era la serie più venduta del giornale – erano estremamente generici, e riportavano in pratica solo l’incasso lordo (da cui andavano tolte enormi spese di gestione e smodate percentuali), spesso senza indicare in quale paese e a quale editore fossero state effettuate le vendite. Le copie giustificative arrivavano con il contagocce, e, quando arrivavano, si perdevano nei meandri della casa editrice; l’unico sistema per procurarsele era portarle via di nascosto oppure recuperarle in edicole e bancarelle nel corso di viaggi all’estero.

Molti anni più tardi, grazie all’avvento di Internet e di eBay, ho potuto affinare le ricerche, finché ho messo insieme una significativa quantità di materiale. Nel 2003, in occasione del 30° anniversario della serie, nel volume Sei lustri al servizio di Sua Maestà sono stato finalmente in grado di inserire un elenco quasi completo di traduzioni: “quasi” perché nei nove anni successivi, tra internet e acquisti in loco, ho scoperto parecchie altre edizioni sconosciute. La caccia sembra non avere mai fine: soltanto ieri, mentre stavo documentandomi per questo articolo, ho scoperto l’uscita di altre cinque storie in una sconosciuta collana francese del 1980.

Nel corso di questa lunga ricerca mi sono spesso imbattuto in edizioni straniere di altri personaggi del Corriere dei Ragazzi realizzati dai miei colleghi, che ho acquistato e accumulato in modo non sistematico e senza uno scopo preciso. La mostra dedicata al settimanale a Lucca Comics e questo blog che ne costituisce una sorta di prologo mi sono sembrate un’ottima occasione per tracciarne un rapido elenco. Noterete che non sempre le edizioni straniere dei racconti del CdR approdavano su pubblicazioni di identico livello qualitativo e di prestigio. Nel periodo 1972 – 1979 le cessioni, gestite dall Editoriale del Corriere della Sera, erano di solito affidate a corrispondenti o agenzie specializzate nel mondo strettamente giornalistico, ma di solito completamente al di fuori da quello dell’editoria a fumetto, che, per altro la dirigenza del gruppo non teneva in considerazione. Salvo lodevoli eccezioni,  difficilmente c’era una ricerca del migliore offerente, ma si procedeva lungo sentieri già tracciati anni o decenni prima dal Corriere dei Piccoli senza tenere conto delle mutate situazioni editoriale. Quando il materiale cominciò a essere gestito dai suoi stessi autori, la situazione cambiò in positivo. Battaglia, Bonvi, Manara, Micheluzzi, Pratt, Silver, Tacconi, Toppi riuscirono a fare pubblicare le loro opere in volumi di prestigio in grado di valorizzarle adeguatamente. La rassegna che segue, articolata per paesi con in appendice un elenco per personaggi, si occupa principalmente delle traduzioni uscite nel periodo in cui il Corriere dei Ragazzi veniva pubblicato; non prende in considerazione il materiale del Corriere dei Piccoli né le moltissime edizioni delle serie di Hugo Pratt (“Sergente Kirk”, “Corto Maltese”) stampate nel CdR in secondi diritti. Non pretende nel modo più assoluto di essere esaustiva ma costituisce un’occasione per esplorare l’affascinante mondo dei periodici a fumetti di quarant’anni fa.

Alfredo Castelli

CDR INTERNAZIONALE: FRANCIA

L’Agente senza nome, Le Motard per l’edizione francese

Negli anni 1970 il mondo dell’editoria a fumetti francese era in fermento: nelle edicole comparivano settimanali come Pilote, che aveva lanciato “Asterix” nel 1959, l’edizione francese di Tintin, e una quantirà di riviste autogestite come L’Écho des Savanes (1972), Metal Hurlant (1974), Fluide Glacial (1975). Probabilmente queste o altre pubblicazioni del genere avrebbero potuto ospitare materiale scelto del CdR, invece la casa editrice privilegiata dal Corriere e dall’Agenzia Atlantic Press che per qualche tempo distribuì il materiale continuò a essere la peraltro rispettabilissima “Aventures et Voyages”, fondata nel 1946 da Bernadette Ratier. “Aventures et Voyages” era specializzata in “Petit Formats”, i fascicoli tascabili in bianco e nero venduti soprattutto nei chioschi delle stazioni e nelle “Maison de la Presse” di provincia. Il formato funzionava egregiamente per collane Bonelli come Mister No e Ken Parker (“Long Rifle”) a loro volta costituite da albi in bianco e nero e solo un po’ più grandi dell’edizione francese, mentre le grandi tavole a colori del Corriere dei Piccoli (di cui era uscito tra l’altro “Capitan Coviello” di Mino Milani e Mario Uggeri) e del Corriere dei Ragazzi dovevano essere ritagliate e rimontate, con risultati non sempre eccezionali.

Bob Crockett

Gli albi di Madame Ratier erano riviste-contenitore tascabili, e portavano di solito un titolo generico, (come En garde! o En piste!), oppure legato a un personaggio, come Akim; non era facile dunque indovinare quali serie comparissero al loro interno, e spesso non bastava neppure leggerne l’indice, perché spesso i nomi originali venivano modificati. “L’Agente senza nome” di Pier Carpi e Sergio Tuis era divenuto “Le Motard” (in Skaters e En Piste, 1978-1984); “Bob Crockett”, di Mino Milani e Jorge Moliterni, aveva abbandonato il nome  “Bob” in favore di “Jimmy” (in Carabina Slim, 1973, e Apaches, 1978).  “La Squadra Zenith” di Wadel, Grassi, Trillo e Alberto Breccia, era divenuta “Département Zero” (una scelta che, come scoprirete più avanti, non era per nulla arbitraria) in Coup Dur (1975-78).  “La Donna Eterna” di Mino Milani e Guido Buzzelli era stato reintitolata “Ayesha”  (Akim, 1979). “Lord Shark” di Mino Milani, Giancarlo Alessandrini ed Eric Siò  (in En Garde 1979 – 1983),  “Sandokan” di Mino Milani e Daniele Fagarazzi (in Akim, 1977-78 e Brik, 1980 – 1982), “Tomboy” di Silverio Pisu e Nadir Quinto (in Akim, 1978-79) avevano mantenuto il loro nome. Per quanto mi riguarda, la scoperta più sorprendente è stata “Il Maestro” di Mino Milani e Aldo Di Gennaro, pubblicato in Janus Stark tra il 1978 e il 1980 e qui ribattezzato “Mister Mystery”.

Domani: Francia, parte 2.

Alfredo Castelli

Squadra Zenith

La Donna Eterna

Lord Shark, tavola di apertura di una storia illustrata da Alessandrini

Tomboy

Il Maestro, in Francia Mister Mystery

La mostra a Lucca Comics & Games 2012

Pier Luigi Gaspa e… Gli Aristocratici

Sabato scorso, 20 ottobre, ha avuto luogo l’inaugurazione delle mostre dell’edizione 2012 di Lucca Comics, tra cui, ovviamente, quella dedicata al “Corriere dei Ragazzi”.

Il curatore della mostra, Pier Luigi Gaspa, ha ovviamente partecipato all’inaugurazione, e ha scattato un paio di fotografie che pubblicheremo nei prossimi giorni, per chi volesse vedere un assaggio, in attesa di una visita live

Gli appassionati della storica rivista per ragazzi, comunque, ricorderanno che non è certo la prima volta che la strada del “Corriere dei Ragazzi” e della kermesse lucchese. Basta dare uno sguardo a questa illustrazione di Mario Uggeri, datata 1972…

Il “Corriere dei Ragazzi” a Lucca, illustrazione di Mario Uggeri

Storie: Aquila (1972)

Testi e disegni: Albert Weinberg

La prima storia a fumetti ad apparire sul “Corriere dei Ragazzi” vede l’esordio di un nuovo personaggio: Aquila. A crearlo, appositamente per il settimanale, è lo sceneggiatore e disegnatore Albert Weinberg, celebre in Francia per il suo pilota e astronauta Dan Cooper, un classico del fumetto d’Oltralpe.

Specializzato nella rappresentazione di aerei e tecnologie aerospaziali, Weinberg dà vita a uno spericolato e abilissimo pilota “norvegese di madre indiana”, soprannominato Aquila per le sue doti aviatorie, ma il cui vero nome è Singh.

Diventato pilota dell’aeronautica norvegese, Aquila finirà anche per avventurarsi nello spazio e per avere un immancabile incontro ravvicinato con un oggetto volante non identificato, in una lunga saga che prosegue sino al termine dell’avventura editoriale del “Corriere dei Ragazzi”, nel 1976.

 

Autori: Dino Battaglia, Aldo Di Gennaro, Mario Uggeri

Galleria

Questa galleria contiene 6 immagini.

Dino Battaglia (Venezia, 1923 – Milano, 1983) Dopo aver collaborato per tutti gli anni Sessanta con il “Corriere dei Piccoli”, Battaglia segue il settimanale nella sua trasformazione in “Corriere dei Ragazzi” illustrando principalmente sceneggiature di Mino Milani. Memorabili, in particolare, … Continua a leggere

Cronistoria del “Corriere dei Ragazzi”. Anno Primo: 1972

Il direttore, Giancarlo Francesconi visto da Jacovitti

Francesconi, visto da Castelli e Fagarazzi

Il “Corriere dei Ragazzi“, nuova rivista ideata e diretta da Giancarlo Francesconi, nasce nel 1972 per rispondere a un’esigenza manifestata già tre anni prima dai lettori del “Corriere dei Piccoli” in risposta a un referendum promosso dalla rivista: letture più adatte alla loro età. Come scrive Alfredo Castelli,

Francesconi inventò un modo per fare giornalismo ‘serio’ per un pubblico giovane.

Proprio il racconto della cronaca rappresenta uno dei punti fermi della rivista. La realtà dei primi anni Settanta viene presentata, anche nei suoi aspetti più problematici, con un apparato giornalistico di prim’ordine, al quale si affianca una nutrita serie di fumetti dedicati a fatti e personaggi della cronaca e della storia.

Michel Vaillant sul “Corriere dei Ragazzi”

Non mancano, comunque, l’avventura (incarnata da Gli Aristocratici di Castelli e Ferdinando Tacconi e La Donna Eterna, di Milani e Guido Buzzelli, per esempio), l’umorismo (Nick Carter di Bonvi, Lupo Alberto di Silver, Zio Boris di Castelli e Peroni, Altai & Johnson di Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano), e nemmeno il meglio del fumetto franco-belga (Michel Vaillant, Comanche, Bernard Prince, Luc Orient…).

A realizzare la grande mole di tavole a fumetti pubblicata dal settimanale sono alcuni fra i migliori autori di casa nostra: fra gli sceneggiatori, oltre a Castelli, Milani e Sclavi, troviamo, fra gli altri, Roberto Renzi, Franco Manocchia, Pier Carpi, Grazia Nidasio; fra i disegnatori, oltre a quelli già citati, vi sono Giancarlo Alessandrini, Dino Battaglia, Attilio Micheluzzi, Mario Cubbino, Mario Uggeri, Sergio Toppi, Milo Manara, Aldo Di Gennaro, Giorgio Trevisan, Enric Siò e tanti altri.

La redazione del “Corriere dei Ragazzi”

Benvenuti!

Copertina del primo numero del “Corriere dei Ragazzi”

In occasione del quarantesimo anniversario della sua comparsa in edicola, nell’ambito di Lucca Comics & Games, sabato 20 ottobre 2012 è stata inaugurata nel cortile di Palazzo Ducale, in Piazza Napoleone, una mostra storica che ripercore i cinque anni di vita di una rivista fondamentale per il fumetto italiano: il “Corriere dei Ragazzi“. A cura di chi scrive, con la collaborazione di Davide G. G. Caci, il percorso riassume la breve parabola editoriale della rivista, che parte nel 1972 per concludersi quattro anni più tardi, alla fine del 1976, quando cambia testata, pubblico e gran parte degli autori, entrando nella storia del fumetto di casa nostra. Ad accompagnare il visitatore nel percorso, una serie di “totem” che focalizzano l’attenzione su dodici grandi storie da I grandi nel Giallo a Gli Aristocratici, da Il maestro a La Donna Eterna…) e dodici grandi disegnatori (da Sergio Toppi a Dino Battaglia, da Giancarlo Alessandrini a Milo Manara…), nonché gli sceneggiatori principe della rivista, Mino Milani, Alfredo Castelli e così via. Senza dimenticare Silver e il suo Lupo Alberto e tanto altro ancora.

Questo blog segnerà una sorta di conto alla rovescia fino all’inizio di Lucca Comics & Games, il 1 novembre, presentando anticipazioni e immagini legate alle storie e agli autori presentati nella mostra, nonché commenti, piccole chicche inedite legate al “Corriere dei Ragazzi” uscite dagli archivi segreti di Martin Mys… ops, Alfredo Castelli per portare il lettore all’interno di quello che proprio Castelli giustamente ha definito “il settimanale irripetibile”.
Una sorta di percorso di avvicinamento per coloro che si ritroveranno a Lucca all’inizio di novembre – o anche prima, chissà – ma anche una piccola guida per chi voglia avvicinarsi a questa storica rivista e non possa seguire il percorso della mostra.
A gli uni e agli altri l’augurio di una “buona navigazione” nell’oceano della rete!

Pier Luigi Gaspa