“Corriere dei Ragazzi” Internazionale: Spagna

La sombra, di Castelli e Tacconi

Dai tardi anni ’70 il settimanale Gaceta Junior edito da Unisa-Universo Infantil aveva cominciato a pubblicare con apprezzabile qualità storie del Corriere dei Piccoli scritte dall’infaticabile Mino Milani: tra queste l’“La Isla del tesoro” disegnata Hugo Pratt, il “Cuento de Navidad” (“Canto di Natale in prosa”) disegnato da Iris De Paoli, “Brazo de Ierro” (“Fortebraccio”) disegnato da Di Gennaro, “El Doctor Ox”, disegnato da  Grazia Nidasio, insieme a racconti senza personaggi fissi di Battaglia Di Gennaro (tra cui la memorabile “Besta de Gevaudan”), Toppi, Uggeri. Nel 1970 la pubblicazione si fuse brevemente con Tintin e chiuse; dopo un periodo di assenza, i personaggi del Corriere (ora “dei Ragazzi”) si trasferirono presso l’Editorial Bruguera. Fondata nel 1910 con il nome di “El Gato Negro”, nel bene e nel male (è la casa editrice de L’inverno del disegnatore di Paco Roca e del bel film inedito in Italia Valdez) la Bruguera ha garantito abbondanti letture a fumetti a varie generazioni di spagnoli; dopo un quasi fallimento nel 1982, fu rilevata dal Grupo Zeta e divenne in Ediciones B; un breve rilancio del marchio nel 2008 si concluse nel 2010 con la chiusura definitiva.

Il Maestro di Mino Milani e Aldo Di Gennaro

Le pubblicazioni a fumetti della casa editrice proponevano essenzialmente personaggi umoristici, come i famosi “Mortadelo y Filemon” di Jibanez. Erano distribuiti in un’enorme quantità di testate, supplementi e numeri speciali settimanali, mensili e di altre periodicità. La Bruguera pubblicò “La Sombra” (“L’Ombra”, in Super Pulgarcito, 1978) illustrata da Cubbino e soprattutto “Il Maestro” di Mino Milani, Aldo Di Gennaro e Giancarlo Alessandrini, che nelle pagine di Super Sacarino (1979) era stato evidentemente promosso ed era divenuto “El Profesor”. I soliti “Aristocratici” uscirono dal 1976 con il titolo “Los Aristocrates” in Super Mortadelo, Mortadelo Especial, Mortadelo Gigante; tra il 1980 e il 1983 ritornarono con il titolo “Los Gentlemen” in 5 album cartonati editi da Grijalbo.

Los Aristocratas, edizione spagnola degli Aristocratici di Castelli

Valentina Melaverde in edizione spagnola

Le opere pre-Corriere dei Ragazzi di Grazia Nidasio, un’autrice che in Spagna ha sempre goduto di grande popolarità, sono state tradotte con successo fin dagli anni ‘60, nella riviste Chio (“Violante”) e la già citata Gaceta Junior, e raccolte in volumi come Marta i els Gangsters (ancora “Violante”, in versione catalana). Bruguera ha pubblicato “Valentina Mela Verde” nelle riviste Lily, Gina e Esther, mantenendo lo stesso titolo ma cambiando i nomi di qualche personaggio, tra cui la sorellina Stefi, ribattezzata Lita. “Il Diario di Stefi”, spin-off di Valentina pubblicato dal Corriere dei Piccoli, uscì sempre con Bruguera in Zipi y Zape, quindi, con il nome Estevi, in Cavall Fort (catalano) e con il nome Nina in Pequeño Pais, supplemento a fumetti del quotidiano El Pais.

Nick Carter in Spagna

I racconti senza personaggi fissi delle varie serie del CdR ispirate alla storia, alla cronaca, allo sport (“Mino Milani inviato nel tempo”, “Fumetto verità, “Uomini Contro”, eccetera) costituirono uno dei pezzi forti delle riviste Blue Jeans (1977-80), Bumerang (1978-79) e in modo molto più limitato  Totem (1977-1986) delle Editorial Nueva Frontera. Blue Jeans e Bumerang erano pubblicazioni “di prestigio” per la maggior parte in bianco e nero; ospitavano fumetti di vari di generi (avventura, fantasy, western, erotico, umoristico) firmati dai ì grandi del fumetto mondiale, tra cui Hugo Pratt, Victor De La Fuente, Moebius, Hermann. Erano distribuite anche in Sud America, e fu grazie a esse che i lettori argentini fecero la conoscenza di autori come Sergio Toppi o Attilio Micheluzzi. Molte di queste storie furono raccolte nei volumi Hombres en Guerra e Soldados de la Suerte della Coleccion Piloto (Editora Valenciana, 1982).  Oltre ai racconti liberi, le due testate ospitarono anche qualche serie, tra cui “Nick Carter” di Bonvi e De Maria e “Esquadra Zenith” disegnata da Breccia, di cui riparleremo nella prossima puntata.

Johnny Focus di Attilio Micheluzzi, edizione spagnola

Sempre dal Corriere dei Ragazzi provenivano “Johnny Focus” di Attilio Micheluzzi, raccolto in Reportajes de Johnny Focus dall’Editora Valenciana (1982) e “Lupo Alberto”, pubblicato in albi da Ediciones B (1988), in due volumi da Norma Editorial (1999), e, dal 1991, nel supplemento domenicanale a colori Pequeño Pais.

La prossima puntata: Portogallo e l’intermezzo “Il metodo Eurostudio”

Alfredo Castelli

La versione spagnola di Lupo Alberto di Silver

Il Maestro diventa El Profesor

El feroz Lupo Alberto

Cuento de Noel di Iris De Paoli (dal Corriere dei Piccoli)

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“Corriere dei Ragazzi” Internazionale: Francia (Parte II)

Continua il nostro viaggio in compagnia di Alfredo Castelli tra le versioni internazionali delle serie del “Corriere dei Ragazzi”!

FRANCIA (Parte 2)

Ai “Petit Formats” di Madame Ratier erano destinati anche “Gli Aristocratici” che dal 1973 realizzavo per il Corriere dei Ragazzi insieme al compianto Ferdinando Tacconi. Li avevo progettati qualche anno prima della loro uscita sul settimanale dei Fratelli Crespi per un altro editore francese di albi tascabili, Marcel Navarro, fondatore e proprietario della casa editrice Lug di Lione; questa pubblicava con grande successo la maggior parte delle collane di Bonelli e della Dardo (“Capitan Miki”, “Il Grande Blek), e si avvaleva spesso della collaborazione di autori italiani. Il compenso però era così basso che  avevo preferito non cedere i personaggi e tenerli buoni per un’occasione migliore.

Nel 1975, quando ormai in Italia la serie si era affermata, il mio amico da sempre Mario Gomboli, che allora realizzava con Bonvi “Milo Marat” per il settimanale Pif Gadget (la serie, in una sorta di percorso inverso, fu poi tradotta dal CdR con il titiolo “Jolly Flipper”) mi salvò in Zona Cesarini da un contratto assai poco favorevole mostrandoli ai responsabili della rivista, che ne acquisì i diritti a un prezzo considerevolmente più alto degli  standard di Aventures et Voyages.

Pif era un “hebdomedaire” nello stile del Corriere dei Ragazzi legato all’Humanité, il quotidiano del partito comunista francese (prendeva nome da “Pif le Chien”, cane inventato nel 1945 da José Cabrero Arnal, che in Italia era pubblicato a strisce dall’Unità); nelle sue pagine  Hugo Pratt riprese le avventure di Corto Maltese dopo la conclusione di “Una ballata del mare salato”. Nel 1975 Pif godeva di grande popolarità grazie ai gadget appositamente progettati (e veramente geniali) inclusi in ogni numero; un meccanismo che tuttavia alla lunga si rivelò perdente perché il pubblico prese ad acquistare il giornale più per gli allegati che per il suo contenuto. “Les Aristocrates” comparvero sole per 14 uscite, e fino a pochi giorni fa ho ritenuto che la serie fosse stata interrotta per il semplice fatto che non piaceva ai lettori. Invece il recente volume Mon Camarade, Vaillant, Pif Gadget di Richard Medioni (settembre 2012) spiega che essa fu sospesa a causa delle proteste dei genitori, che la ritenevano immorale (!) in quanto dei ladri vi venivano presentati come personaggi positivi. In Francia “Gli Aristocratici” furono riproposti altre volte, compreso in “Les Aristos” (1985) una ristampa nel “Petit Format” Rodeo delle edizioni Lug (ricorsi storici!), dove comparivano a fianco di “Tex”. Il loro momento di massimo successo fu quando – con il titolo “Les Gentlemen”, vennero pubblicati nei settimanali Super As e Super J (1979) e negli album cartonati Hachette; con lo stesso titolo – come ho scoperto da meno di una settimana – riapparvero in una breve ripresa con il titolo “Les Gentlemen” in Blueberry Pocket e Gigantic Pocket (1982). Avremo occasione di riprendere l’argomento tra qualche giorno, quando ci sposteremo in Germania e nel nord Europa.

Il materiale del CdR fu spartito in misure diverse da altre case editrici. Rintintin et Rusty della Sagédition (già SAGE), la storica casa editrice di “Pepito” e dei fumetti Warner  MGM  collegata con l’italiana  Editrice Cenisio, tradusse fin dal 1968 “Grandes aventures de paix et de guerre”, i racconti senza personaggi fissi scritti da Mino Milani e illustrati da Dino Battaglia (di cui Rintintin aveva già pubblicato “I cinque della Selena”), Sergio Toppi, Mario Uggeri, e dai sudamericani Jorge Moliterni, Arturo Del Castillo, Enrique Breccia. Le storie provenivano inizialmente dal Corriere dei Piccoli e dal 1972 dal Corriere dei Ragazzi; tra queste ultime “Râ, le bateau de papyrus”, di Pier Carpi e Attilio Micheluzzi (che allora si firmava Igor Arzt Bajeff) e “Cap sur Londres”, sempre illustrata da Micheluzzi.

Il  “Carnet de notes de Otto Kruntz” (Castelli – Fagarazzi) fu tradotto in francese con accento “boche” dapprima nel  mensile Kronos, poi in Panthère Rose (1975); “Nick Carter” di Bonvi e DeMaria fu edito in albi e in volume nel 1976. Il trait-d’union tra il settimanale italiano e Sagédition era l’Eurostudio di Piero Dami, il cui copyright si affiancò spesso quello del Corriere.

Nel 1976 alcune storie di Toppi e Milani uscirono nel settimanale cattolico Formule 1, delle Editions Fleurus. “Altai e Jonson” di Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano furono pubblicati in piccolo formato in Michel Vaillant Pocket (Epi, 1983) e, molto più tardi, in Pif Gadget.

In volume uscirono i racconti di “Valentina Melaverde” (“Valentine Pomme Vert”, M.c.l., 1970). Grazia Nidasio era già nota in Francia per “Petula Rock”, traduzione di “Violante la Cantante” su testi di Guglielmo Zucconi, edito da Jeunesse et Vacances nei “Petit Formats” Anouk e Robin des Bois (1967-1974). “Johnny Focus” di Attilio Micheluzzi fu pubblicato sempre in volume da Kesserling e Artifact nel 1985. Le storie di Benito Jacovitti, più volte proposte in Francia a partire dalle uscite di “Titi, Toto et Tatave” (“Pippo Pertica e Palla”) sul citato Pepito della SAGE; dal Corriere dei Piccoli la SFPI trasse il materiale per l’albo Zorry Kid (undici uscite nel 1970-71); del Corriere dei Ragazzi furono tradotti solo pochi episodi dello stesso personaggio sparpagliati in tre volumi della Grandault (1982-83). “Lupo Alberto” (“Albert le Loup”) di Silver esordì in due volumi dell’editore Glenat (1986-87).

Prestissimo (forse oggi stesso) il CdR in Spagna!

Alfredo Castelli

“Corriere dei Ragazzi” Internazionale: Francia (Parte I)

Buongiorno a tutti. Da quando ho iniziato a scrivere fumetti, quasi mezzo secolo fa, cerco di procurarmi le edizioni estere dei miei lavori. Sostengo che lo faccio “a titolo di documentazione”; in realtà, con questa frase che significa poco o nulla, cerco di nascondere una forma di narcisismo molto diffusa nella categoria: poche cose danno infatti maggior soddisfazione di possedere (non ho scritto “leggere”) la propria produzione stampata o doppiata in una lingua straniera. Devo dire che il Corriere dei Ragazzi continua a elargirmi queste soddisfazioni da quarant’anni, forse un tantino un po’ troppo. Il fatto è che negli anni ’70 i rendiconti delle cessioni di diritti all’estero – nel mio caso soprattutto “Gli Aristocratici”, che era la serie più venduta del giornale – erano estremamente generici, e riportavano in pratica solo l’incasso lordo (da cui andavano tolte enormi spese di gestione e smodate percentuali), spesso senza indicare in quale paese e a quale editore fossero state effettuate le vendite. Le copie giustificative arrivavano con il contagocce, e, quando arrivavano, si perdevano nei meandri della casa editrice; l’unico sistema per procurarsele era portarle via di nascosto oppure recuperarle in edicole e bancarelle nel corso di viaggi all’estero.

Molti anni più tardi, grazie all’avvento di Internet e di eBay, ho potuto affinare le ricerche, finché ho messo insieme una significativa quantità di materiale. Nel 2003, in occasione del 30° anniversario della serie, nel volume Sei lustri al servizio di Sua Maestà sono stato finalmente in grado di inserire un elenco quasi completo di traduzioni: “quasi” perché nei nove anni successivi, tra internet e acquisti in loco, ho scoperto parecchie altre edizioni sconosciute. La caccia sembra non avere mai fine: soltanto ieri, mentre stavo documentandomi per questo articolo, ho scoperto l’uscita di altre cinque storie in una sconosciuta collana francese del 1980.

Nel corso di questa lunga ricerca mi sono spesso imbattuto in edizioni straniere di altri personaggi del Corriere dei Ragazzi realizzati dai miei colleghi, che ho acquistato e accumulato in modo non sistematico e senza uno scopo preciso. La mostra dedicata al settimanale a Lucca Comics e questo blog che ne costituisce una sorta di prologo mi sono sembrate un’ottima occasione per tracciarne un rapido elenco. Noterete che non sempre le edizioni straniere dei racconti del CdR approdavano su pubblicazioni di identico livello qualitativo e di prestigio. Nel periodo 1972 – 1979 le cessioni, gestite dall Editoriale del Corriere della Sera, erano di solito affidate a corrispondenti o agenzie specializzate nel mondo strettamente giornalistico, ma di solito completamente al di fuori da quello dell’editoria a fumetto, che, per altro la dirigenza del gruppo non teneva in considerazione. Salvo lodevoli eccezioni,  difficilmente c’era una ricerca del migliore offerente, ma si procedeva lungo sentieri già tracciati anni o decenni prima dal Corriere dei Piccoli senza tenere conto delle mutate situazioni editoriale. Quando il materiale cominciò a essere gestito dai suoi stessi autori, la situazione cambiò in positivo. Battaglia, Bonvi, Manara, Micheluzzi, Pratt, Silver, Tacconi, Toppi riuscirono a fare pubblicare le loro opere in volumi di prestigio in grado di valorizzarle adeguatamente. La rassegna che segue, articolata per paesi con in appendice un elenco per personaggi, si occupa principalmente delle traduzioni uscite nel periodo in cui il Corriere dei Ragazzi veniva pubblicato; non prende in considerazione il materiale del Corriere dei Piccoli né le moltissime edizioni delle serie di Hugo Pratt (“Sergente Kirk”, “Corto Maltese”) stampate nel CdR in secondi diritti. Non pretende nel modo più assoluto di essere esaustiva ma costituisce un’occasione per esplorare l’affascinante mondo dei periodici a fumetti di quarant’anni fa.

Alfredo Castelli

CDR INTERNAZIONALE: FRANCIA

L’Agente senza nome, Le Motard per l’edizione francese

Negli anni 1970 il mondo dell’editoria a fumetti francese era in fermento: nelle edicole comparivano settimanali come Pilote, che aveva lanciato “Asterix” nel 1959, l’edizione francese di Tintin, e una quantirà di riviste autogestite come L’Écho des Savanes (1972), Metal Hurlant (1974), Fluide Glacial (1975). Probabilmente queste o altre pubblicazioni del genere avrebbero potuto ospitare materiale scelto del CdR, invece la casa editrice privilegiata dal Corriere e dall’Agenzia Atlantic Press che per qualche tempo distribuì il materiale continuò a essere la peraltro rispettabilissima “Aventures et Voyages”, fondata nel 1946 da Bernadette Ratier. “Aventures et Voyages” era specializzata in “Petit Formats”, i fascicoli tascabili in bianco e nero venduti soprattutto nei chioschi delle stazioni e nelle “Maison de la Presse” di provincia. Il formato funzionava egregiamente per collane Bonelli come Mister No e Ken Parker (“Long Rifle”) a loro volta costituite da albi in bianco e nero e solo un po’ più grandi dell’edizione francese, mentre le grandi tavole a colori del Corriere dei Piccoli (di cui era uscito tra l’altro “Capitan Coviello” di Mino Milani e Mario Uggeri) e del Corriere dei Ragazzi dovevano essere ritagliate e rimontate, con risultati non sempre eccezionali.

Bob Crockett

Gli albi di Madame Ratier erano riviste-contenitore tascabili, e portavano di solito un titolo generico, (come En garde! o En piste!), oppure legato a un personaggio, come Akim; non era facile dunque indovinare quali serie comparissero al loro interno, e spesso non bastava neppure leggerne l’indice, perché spesso i nomi originali venivano modificati. “L’Agente senza nome” di Pier Carpi e Sergio Tuis era divenuto “Le Motard” (in Skaters e En Piste, 1978-1984); “Bob Crockett”, di Mino Milani e Jorge Moliterni, aveva abbandonato il nome  “Bob” in favore di “Jimmy” (in Carabina Slim, 1973, e Apaches, 1978).  “La Squadra Zenith” di Wadel, Grassi, Trillo e Alberto Breccia, era divenuta “Département Zero” (una scelta che, come scoprirete più avanti, non era per nulla arbitraria) in Coup Dur (1975-78).  “La Donna Eterna” di Mino Milani e Guido Buzzelli era stato reintitolata “Ayesha”  (Akim, 1979). “Lord Shark” di Mino Milani, Giancarlo Alessandrini ed Eric Siò  (in En Garde 1979 – 1983),  “Sandokan” di Mino Milani e Daniele Fagarazzi (in Akim, 1977-78 e Brik, 1980 – 1982), “Tomboy” di Silverio Pisu e Nadir Quinto (in Akim, 1978-79) avevano mantenuto il loro nome. Per quanto mi riguarda, la scoperta più sorprendente è stata “Il Maestro” di Mino Milani e Aldo Di Gennaro, pubblicato in Janus Stark tra il 1978 e il 1980 e qui ribattezzato “Mister Mystery”.

Domani: Francia, parte 2.

Alfredo Castelli

Squadra Zenith

La Donna Eterna

Lord Shark, tavola di apertura di una storia illustrata da Alessandrini

Tomboy

Il Maestro, in Francia Mister Mystery

Cronistoria del “Corriere dei Ragazzi”. Anno Primo: 1972

Il direttore, Giancarlo Francesconi visto da Jacovitti

Francesconi, visto da Castelli e Fagarazzi

Il “Corriere dei Ragazzi“, nuova rivista ideata e diretta da Giancarlo Francesconi, nasce nel 1972 per rispondere a un’esigenza manifestata già tre anni prima dai lettori del “Corriere dei Piccoli” in risposta a un referendum promosso dalla rivista: letture più adatte alla loro età. Come scrive Alfredo Castelli,

Francesconi inventò un modo per fare giornalismo ‘serio’ per un pubblico giovane.

Proprio il racconto della cronaca rappresenta uno dei punti fermi della rivista. La realtà dei primi anni Settanta viene presentata, anche nei suoi aspetti più problematici, con un apparato giornalistico di prim’ordine, al quale si affianca una nutrita serie di fumetti dedicati a fatti e personaggi della cronaca e della storia.

Michel Vaillant sul “Corriere dei Ragazzi”

Non mancano, comunque, l’avventura (incarnata da Gli Aristocratici di Castelli e Ferdinando Tacconi e La Donna Eterna, di Milani e Guido Buzzelli, per esempio), l’umorismo (Nick Carter di Bonvi, Lupo Alberto di Silver, Zio Boris di Castelli e Peroni, Altai & Johnson di Tiziano Sclavi e Giorgio Cavazzano), e nemmeno il meglio del fumetto franco-belga (Michel Vaillant, Comanche, Bernard Prince, Luc Orient…).

A realizzare la grande mole di tavole a fumetti pubblicata dal settimanale sono alcuni fra i migliori autori di casa nostra: fra gli sceneggiatori, oltre a Castelli, Milani e Sclavi, troviamo, fra gli altri, Roberto Renzi, Franco Manocchia, Pier Carpi, Grazia Nidasio; fra i disegnatori, oltre a quelli già citati, vi sono Giancarlo Alessandrini, Dino Battaglia, Attilio Micheluzzi, Mario Cubbino, Mario Uggeri, Sergio Toppi, Milo Manara, Aldo Di Gennaro, Giorgio Trevisan, Enric Siò e tanti altri.

La redazione del “Corriere dei Ragazzi”